Sull'argomento di UN EVENTUALE "NUOVO NUCLEARE IN ITALIA"si forniscono di seguito due link per una riflessione:
1) Ad un articolo di Paolo Allievi apparso sulla Rivista dell'Ordine degli Ingegneri di Roma e reperibile al https://ioroma.info/pubblicazioni/rivista-4-2024-2/ di cui si riporta di seguito uno stralcio di sintesi:
2) Ad una conversazione sostenuta in data odierna con ChatGPT reperibile al https://chatgpt.com/c/67d4123a-c120-8000-b5d4-009add210094 dove è stata posta la seguente domanda :<<1) Quali sono le Riserve di Uranio stimate oggi nel Mondo e quanto possono ancora durare al tasso di sfruttamento attuale e con le attuali tecnologie? 2) Supponendo che lo sfruttamento dell'Energia Nucleare per produzione elettrica, da oggi in poi aumenti secondo la crescita media mondiale di PIL, ma attraverso tecnologie autofertilizzanti si siesca a utilizzare al 100% delle risorse, ossia tutto l'uranio (235 e 238, nonchè il plutonio prodotto già e da produrre con nuove tecnologie) quanti anni di produzione nucleare sarebbero assicurati ancora? 3) puoi per favore fornire fonti e riferimenti di dati e stime? >> ,
ricevendo come Conclusioni la seguente risposta riportata in stralcio:
- Riserve attuali: Le riserve “commercialmente estraibili” sono stimate intorno ai 5–6 milioni di tonnellate, che a consumo costante garantirebbero circa 80–100 anni di produzione.
- Scenario autofertilizzante: Utilizzando tecnologie in grado di sfruttare l’intero potenziale del combustibile (inclusi U-238 e plutonio) e ipotizzando una crescita annua della domanda del 3%, le risorse potrebbero estendersi, in linea di massima, fino a circa 170 anni.
- Riferimenti: Le stime si basano su analisi riportate nel Red Book (IAEA/NEA), nei report della World Nuclear Association e documenti della OECD/NEA.
Questi risultati sono naturalmente approssimativi e dipendono da molte variabili – tecnologiche, economiche e politiche – che possono evolvere nel tempo.
Un "Bravo" all'Ing. Allievi, poichè torna l'ordine di grandezza della prospettiva temporale della durata delle risorse (170 anni) anche se stimate tramite AI. Comunque è bene ricordare che l'arricchimento per es. per EPR (ma forse anche per AP1000) può arrivare a 4 o 4,5% e quindi più elevati volori di burnup che riducono l'entità della prospettiva temporale. In ogni caso il nucleare futuro non sarà come quello che abbiamo già conosciuto (labour intensive), ma piuttosto sarà uno o più SMR/AMR ricaricaribili in fabbrica e non in sito (quindi capital intensive) così il prezzo dell'energia non verrà sostanzialmente stabilito localmente. Ancora complimenti a Paolo per il lavoro svolto.
P.s. Comunque le riserve sono funzione dell'energia impiegata per l'estrazione etc. ed è probabile che in futuro vengano riviste al rialzo.🙋♂️